GIOIELLI BIOERGETICI DI DESIGN

Sonia Caselli è nata a Roma nel 1984.  La passione per la scultura è nata durante gli anni di studio nei quali si è arricchita di esperienze e sperimentazioni su Arte, Moda e Alchimia. 

Diplomata allo IED di Roma nel 2007 come Jewelry Designer, si è specializzata Orafa a Firenze (Ponte Vecchio). E’ maestra d’Arte in Scultura, Pittura e Mosaico.

Ha lavorato in Italia e all’estero come Creatrice di Gioielli e ha esposto le sue creazioni presso lo Spazio Etoile di Roma, Singita Miracle Beach Roma, Faenas bistrot & cafè Roma, Jewellation Tel Aviv (Israele), Rohan Jewelry Perth (Australia) e in molte altre occasioni.

“Ne parla Walla, Xnet e Locally, Blog on line di tendenza in Israele, presentando l’esposizione collettiva tenuta da Sonia Caselli ed altre artiste presso Jewellation nel 2013.”

 

 

 

 

 

 

 

 

Adora ricercare i materiali che utilizza nelle sue sculture scoprendoli viaggiando. I cristalli presentati nelle creazioni provengono in gran parte dalle Alpi, trovati esplorando le vette ed i fiumi più alti d’Europa, minerali provenienti dall’Australia, pietre preziose dalla Thailandia, India e Madagascar.

 

 

 

 

Indossare una delle opere di Sonia Caselli è un’esperienza sensoriale ed interiore. Sono dei veri e propri totem scolpiti che raccontano storie e racchiudono simboli ancestrali. 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa serie di sculture il metallo si ramifica tra le mani, rispettando le linee della pietra e lasciando la naturalezza del cristallo intatta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per ogni lavoro è solita dedicare una lettera di ringraziamento e se presente un video con i momenti più incredibili del processo di creazione, come la fusione del metallo o la lavorazione dello stesso. Perché come racconta, ogni fusione racchiude la magia dell’oggetto creato in connessione con la persona che lo indosserà. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potete trovare le sue creazioni

FB: Sonia Caselli Jewelery Art Design

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio lavoro nasce dal desiderio di scoprire le antiche civiltà, dalla voglia di ricercare e di far rivivere le tecniche oramai quasi perdute di lavorazione dei metalli come: la granulazione Etrusca, la filigrana e la cera persa.

Ho viaggiato molto studiando le abilità scultoree, i simboli dei popoli nel mondo, l’artigianato, come anche le più moderne tecniche di prototipazione rapida, modellazione e stampa 3D. Un know How che nasce dal passato per trovare un punto di incontro con il futuro al fine di traghettare un patrimonio inestimabile fino ai giorni nostri conferendogli nuova vita.

 

 

 

 

I miei titoli di studio sono:

Maestra d’arte

Designer di Gioielli

Orafa

 

 

 

 

Nella foto si può osservare un osso di seppia molto, diviso a metà, con appoggiata una civetta scolpita. Si tratta del primo step di una delle tecniche più antiche che ho studiato per realizzare sculture. Le due parti fungono da stampo per la cera modello e, una volta preparate per la fusione, si cola al loro interno il metallo che sostituirà la cera creando la scultura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“2000 anni prima di Cristo gli scultori dell’antico Egitto, della Mesopotamia, della civiltà di Benin in Africa, della dinastia Han in Cina, utilizzavano questa tecnica per realizzare opere dalle forme complesse in rame, bronzo e in Oro.”

 

Questa tecnica mi è stata tramandata dal mio maestro orafo e ricrea le stesse condizioni di allora, utilizzando strumenti semplici: fuoco, terra, acqua, aria ed infine metallo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver realizzato la scultura creiamo in primo luogo l’alberello della fusione (di cera), ai quali rami sono connesse le varie parti delle sculture. Dopo aver inserito l’alberello in una forma cilindrica, viene colato del gesso, ricavando cosi’ un cilindro solido con al suo interno l’alberello in cera con tutte le sculture da fondere.

Scaldando il cilindro, la cera fuoriesce da i canali di uscita  (base del tronco). Al suo posto viene colato il metallo fuso che, seguendo i canali e le aperture lasciate vuote dalla cera, ricrea perfettamente il modello. Le sculture vengono quindi raccolte come dei frutti dai rami per poi essere pulite e rifinite.

Nel mio caso le rifiniture vengono fatte a mano senza impiego di strumenti elettrici.